
Dalle proprietà benefiche ai segreti in cucina: guida all’erba aromatica che trasforma ogni piatto in un’esperienza gourmet
Sottile come un ricamo, piumoso e dal colore verde vibrante: se vi è capitato di scambiarlo per il finocchietto selvatico a un primo sguardo, non siete i soli.
Eppure, basta sfiorarne delicatamente le foglie per capire che l’aneto ha caratteristiche uniche e inconfondibili, come ad esempio il profumo inconfondibile che oscilla tra la freschezza pungente dell’anice e la dolcezza degli agrumi.
Ma che cos’è esattamente l’aneto, quali sono le sue proprietà e, soprattutto, quali sono i migliori usi dell’aneto in cucina per non sprecarne neanche una sfumatura?
Che cos’è l’aneto? La carta d’identità aromatica

L’aneto (Anethum graveolens, il nome del genere deriva dal greco « anethon » anice, il quale deriva a sua volta dall’antico egizio, fonte: Wikipedia) è una pianta aromatica annuale dai piccoli fiori molto simile al finocchio selvatico. Sebbene sia il protagonista indiscusso delle cucine del Nord Europa e della Scandinavia (pensate al celebre salmone marinato), le sue radici affondano nel Mediterraneo e nell’Oriente.
Le sue foglie sono formate da più foglioline filiformi, che sono disposte in maniera regolare; ha piccoli fiori gialli, riuniti in ombrelle, il cui aroma è più intenso di quello delle foglie.

Per crescere bene e in maniera vigorosa l’aneto necessita di frequenti annaffiature, di terreno ben drenato esposto al sole e al riparo da vento e gelo.
Nell’Orto alla Francese della nostra Tenuta del Cigno, lo coltiviamo rispettando i suoi ritmi naturali: qui, tra i sentieri geometrici e i profumi delle erbe officinali, l’aneto cresce rigoglioso, offrendo foglie fresche e semi aromatici che racchiudono tutta la nostra passione per le materie prime d’eccellenza.
Proprietà dell’aneto: molto più di un semplice profumo
Cercare l’aneto significa spesso cercare un alleato per il benessere. Fin dall’antichità, infatti, questa pianta è nota per le sue preziose virtù:
- Favorisce la digestione: è una delle erbe migliori per contrastare gonfiore addominale.
- Effetto rilassante: un infuso di aneto è un antico rimedio naturale per conciliare il relax.
- Ricchezza minerale: è una fonte naturale di calcio, magnesio e ferro, oltre a contenere antiossidanti.
Usi in cucina: come valorizzarlo
L’aneto è l’ingrediente segreto che trasforma un piatto semplice in un’esperienza da gourmet. L’importante è non cuocerlo troppo. E’ infatti un’erba molto timida, che perde il suo carattere se esposta a temperature elevate per lungo tempo.
Ecco qualche consiglio per utilizzarlo al meglio in cucina:
- Usarlo sempre a crudo: aggiungerlo solo alla fine della preparazione.
- Abbinamenti elettivi: si sposa divinamente con pesci grassi (baccalà, salmone), legumi, patate e salse a base di yogurt o formaggi cremosi.
- Il tocco balsamico: crea un contrasto sublime se accostato a condimenti che giocano tra dolcezza e acidità.
La ricetta d’autore: mezzi rigatoni, baccalà, zucca e aneto

In questo piatto, la freschezza dell’aneto incontra la cremosità della zucca e la sapidità del baccalà, il tutto sigillato dalle note nobili del condimento bianco Prelibato Riserva, della maison Acetaia Malpighi, invecchiato 8 anni in botti di frassino.

Ingredienti per 4 persone:
- 300 g di mezzi rigatoni
- 250 g di baccalà dissalato
- 150 g zucca delica cruda a cubetti
- olio extravergine d’oliva
- 1 foglia di alloro
- burro qb
- uova di lompo
- foglioline di aneto e prezzemolo
- Condimento Bianco Prelibato Riserva Acetaia Malpighi
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Preparate un cartoccio con un foglio di alluminio e sistemate il baccalà, condite con olio evo, pepe nero e una foglia di alloro. Chiudete il cartoccio e cuocere 20 minuti. Una volta sfornato privatelo della pelle e spezzettatelo ottenendo dei fiocchi di polpa.
Nel frattempo cuocete la zucca per 15 minuti con poca acqua e un pizzico di sale. Frullate con il minipimer e condite con olio evo. Lessate i mezzi rigatoni in acqua salata tenendo la cottura indietro di un paio di minuti.
In un tegame mettete il baccalà con la sua acqua di cottura, una noce di burro e saltare la pasta al dente. Una volta spenta la fiamma profumate con qualche goccia di Condimento Bianco Prelibato Riserva e una macinata di pepe nero. Servite con una base la crema di zucca su cui disporre la pasta mantecata al baccalà.
Decorate con uova di lompo, aneto e prezzemolo.
Ricetta di Elena Bruno (@elena_ilgdc)
